Hoi An e le sue tradizioni

Non distante da Hue ecco la prossima tappa del viaggio, la famosa Hoi An chiamata anche la città delle lanterne, un posto sicuramente iconico per le foto.

Oltre a questo un ottima base per escursioni alla vicine isole o alle rovine di My Son.
L’impatto con la città è stato positivo ma l’ammontare del numero dei turisti è semplicemente esagerato.

Una folla che si sopporta in quanto Hoi An è uno dei pochi paesi dove è possibile osservare le antiche case dei mercanti cinesi lungo i canali ed il fiume.

Foto gallery: Hoi An e le sue tradizioni

Fu decisamente un importante centro commerciale durante il sedicesimo e diciassettesimo secolo quando giapponesi e cinesi provenienti da varie provincie, olandesi ed indiani vi s’insediarono.

In origine Hoi An era una città separata dall’insediamento giapponese, ed era collegata tramite un ponte coperto ancora oggi presente. Il ponte coperto, costruito dai giapponesi è l’unico ponte coperto al mondo con un tempio buddhista.

Insomma è sicuramente un posto interessante da visitare, la cucina ottima, l’albergo trovato il migliore del viaggio. Purtroppo dopo un paio di giorni non rimane che fuggire dall’artificialità di questo posto una volta dotato di un fascino unico ma oggi inchiodato alla propria artificiale sopravvivenza in una sorta di Disneyland per adulti o sposi in luna di miele.

Le occasioni per le foto in Hoi An non sono certo mancate, spaziando dalle luci della notte all’architettura davvero unica e suggestiva, dai canali al lungofiume, passando per vicoli angusti e labirintici che ti trasportano inconsapevolmente da una parte all’altra della città.

Non lo sapevo ma ho scoperto che Hoi An dicono sia stata  la prima città a cristianizzarsi e tra i vari missionari nel sedicesimo secolo, giunse il famoso Alexandre de Rhodes un francese che ideò l’alfabeto derivato dal latino ed utilizzato ancora oggi nella odierna lingua vietnamita.

Nel 1999 la città vecchia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come esemplare ben conservato di antico porto commerciale i cui edifici mostrano una fusione unica di tradizione locale ed influenza straniera.
Qui una volta si viveva, si dormiva, si commerciava, si lavorava la merce arrivata dal fiume.

Alla sera poi, una volta che il sole corre a riposare, tutta la città si accende di mille colori, le lanterne sono davvero ovunque, uno spettacolo unico.

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