Sapa ed il nord Vietnam sotto la pioggia

Dopo la capitale del Vietnam, dopo la bellezza della baia di Halong ci siamo diretti verso la cittadina di Sapa ed avevo in mente di fare delle foto alle magnifiche montagne al confine tra Vietnam e Laos, tra le più alte di tutta la penisola un tempo chiamata Indocina.

L’idea era di esplorare la zona, eventualmente salire con la cabinovia sul monte Fasipan, fare delle escursioni tra risaie e panorami unici, ed infine dirigersi ancora più a nord verso Dien Bien Phu il famoso sito in cui si è combattuta la battaglia finale contro i francesi ed il loro colonialismo.
I vietnamiti vinsero, fu una sconfitta clamorosa per la Francia, ed era il 1954.

Foto gallery: Sapa ed il nord del Vietnam

Non sto a raccontarvi ora tutta la storia del Vietnam, ma il 1954 poteva essere la fine di tutte le sofferenze patite da questo popolo durante l’occupazione coloniale, durante l’occupazione giapponese nella seconda guerra mondiale.  Non fu così.

Le potenze occidentali si misero di traverso alla costituzione di un Vietnam unito ed indipendente, divisero il paese in due appoggiando un regime fantoccio nel sud in attesa di libere elezioni che non avvennero mai.

Di fatto iniziò una sanguinosa guerra civile con il maldestro ed incompetente intervento degli USA che complicò ulteriormente lo scenario.
Uno strazio che con alti e bassi andò avanti sino al 1975 causando oltre due milione di morti tra i civili e la devastazione del paese.

La valenza storica di Dien Bien Phu quindi è molto forte, si tratta di uno di quei punti cardine della storia, ma le cose non sono andate come previsto.
La pioggia non ha dato tregua per giorni, e la strada per arrivare a Dien Bien Phu come spesso accade è stata interrotta, nessun bus ci poteva arrivare.

Ho desistito, ma in ogni caso non potevo rinunciare ad un giro per le risaie di Sapa nonostante l’acqua ed il mare di fango, mi preoccupavo più della mia Canon che di me stesso, ma ho potuto raggiungere almeno questo obbiettivo.

In sintesi davvero un odissea tra i sentieri scivolosi, torrenti che uscivano in mezzo ai campi, villaggi nella nebbia circondati da strade dissestate.
Ho poi scoperto che a Sapa , in media, ci sono 225 giorni di pioggia annui! Se decidete di andare fatelo a novembre e fatevene una ragione.

Con il sole ed una luce migliore le foto alle risaie terrazzate di Sapa sarebbero state tutta un’altra cosa, ma le condizioni erano quelle, prendere o lasciare.

Per il resto mi aspettavo decisamente tutta un altra cosa, credevo che Sapa fosse un paesino di montagna, qualcosa di piccolo e remoto, qualcosa di simile a quanto visto in Thailandia ed in Laos oltre dieci anni fa. Il progresso anche qui corre sfrenato, non gli sfugge nulla.
In posti una volta quasi irraggiungibili il turismo ha provocato cambiamenti immensi e non so se sono davvero positivi.
Il paesino Sapa oggi è una città, gli alberghi sono decine e decine, le fiumane di turisti ovunque, specialmente asiatici proveniente da Cina, Giappone e Korea.
Oltre a ciò sono capitato a Sapa durante un periodo di festività nazionale per cui si è aggiunta anche la folla dei vietnamiti che giustamente vanno in montagna a prendere il fresco e rilassarsi.

Decisamente dopo quattro giorni difficili era ora di andarsene e  di cambiare strada e virando a sud, in parte sollevato e speranzoso di incontrare un tempo migliore scendendo verso il centro del Vietnam, in parte pervaso da un senso di incompiuto.

Lascia un commento

Seguimi sui social networks

linkedin facebook pinterest instagram twitter

Condividi queste immagini

- I campi contrassegnati con * sono richiesti ma il vostro indirizzo email non sarà pubblicato in nessun caso.
- Per ricevere gli avvisi in merito al commento non dimenticate di usare le checkbox!

Potrebbero interessarti anche queste foto...