Tornando a New York

Non posso credere di essere arrivato di nuovo a New York, ricordo le vecchie foto, forse tra le prime che abbia mai scattato, il lontano viaggio del 1991, giusto un paio di settimane, ora siamo nel 2010, eppure sembra ieri.

Molte cose sono successe, diciannove anni sono tanti. Questa volta avevo con me la mia Canon, ed un ottimo grandangolo che davvero in questi casi, nelle foto ai grattacieli, fa la differenza.
Ti permette di giocare con le prospettive, di catturare le linee.

Ripercorro i ricordi ed inseguo pensieri in libertà, camminando lungo Madison Avenue ho scoperto che il vecchio pub irlandese dove assaporai per la prima volta la birra Guinness non esiste più, sostituito da un negozio di telefonia mobile, che tristezza dei tempi.

Foto gallery: immagini tornando a New York

Durante il mio viaggio a Boston e nel New England alla fine ho anche pianificato questa tre giorni a New York, si tratta del resto solo di quattro ore di bus, e decisamente merita sempre tornare dalla Grande Mela.

New York è di fatto la città più popolosa degli Stati Uniti, con oltre 8 milioni di abitanti, nonché uno dei centri economici più importanti del mondo, si tratta davvero la città globale per eccellenza e come si suol dire se qualcosa non si trova a New York probabilmente non esiste proprio, basti pensare che la città ospita la più grande popolazione afro-americana e la seconda più grande popolazione asiatica americana negli Stati Uniti.

New York è riconosciuta dai fotografie, e non solo, come uno dei panorami urbani più impressionanti del mondo.
Le foto che ho scattato a New York sono di gran lunga meglio di quelle fatte nel 1991, ma anche questa volta ho appena appena scalfito il potenziale fotografico di questo luogo incredibile.

Ma come siamo arrivati a creare un posto del genere? Come nasce davvero New York?

L’area dove sorge la città era popolata da una popolazione nativa americana, vivevano di agricoltura, caccia e pesca nella zona della foce del fiume Hudson e dell’isola di Manhattan.
Il primo europeo nella zona fu l’italiano Giovanni da Verrazzano nel 1524, ma non si fermò ad esplorare, la prima accurata ricognizione della baia, dell’isola e del fiume si deve a Henry Hudson nel 1609.

Il primo insediamento sorse nel 1613, furono i colonizzatori olandesi i primi a fondare un insediamento per il commercio delle pellicce, l’isola di Manhattan venne a quel tempo acquistata dagli olandesi per 24 dollari.

La città passò poi nel 1664 sotto il dominio inglese e venne ribattezzata New York, una dominazione che finì con all’ottenimento dell’indipendenza delle colonie e la nascita degli Stati Uniti d’America.

Nel 1788 la città divenne la prima capitale degli Stati Uniti d’America e l’anno seguente George Washington vi giurò come primo presidente, secondo il censimento  nel 1790 New York aveva 30.000 abitanti.  L’immigrazione dall’Europa prese vigore soprattutto negli anni della carestia irlandese tra 1845-1849.

La guerra di secessione americana tra il 1861 e il 1865 interessò anche la città di New York, ma dopo la guerra la città si riprese in fretta, assunse il ruolo di vero è proprio accesso agli Stati Uniti, fatto riconosciuto anche dalla donazione, da parte della Francia, della Statua della Libertà.

Nel 1925 New York superò Londra e divenne la metropoli più popolata del mondo in quel periodo storico, lo sviluppo della città veniva esibito attraverso la costruzione di numerosissimi grattacieli, ma la crescita tumultuosa si arrestò bruscamente negli anni trenta, come conseguenza della Grande Depressione conseguente al crollo borsistico del 1929.

New York riemerse dalla seconda guerra mondiale mantenendo il suo ruolo di “capitale del mondo”, mantenendo la sede della borsa valori più importante del pianeta e le sedi delle maggiori organizzazioni internazionali.

L’11 settembre 2001 la città di New York fu teatro di uno degli eventi più importanti e tragici del nuovo millennio, quattro aerei di linea vennero dirottati da alcuni terroristi islamici, due di questi vennero fatti schiantare sulle due Torri Gemelle del World Trade Center causando quasi 3.000 vittime e dando inizio ad un escalation di eventi e di violenze a livello globale di cui non si vede un prossima fine, un nuovo tipo di conflitto mondiale che non si concentra in una guerra ed un fronte ma in mille piccoli rivoli.

Lascia un commento

Seguimi sui social networks

linkedin twitter pinterest flickr 500px

Condividi queste immagini

- I campi contrassegnati con * sono richiesti ma il vostro indirizzo email non sarà pubblicato in nessun caso.
- Per ricevere gli avvisi in merito al commento non dimenticate di usare le checkbox!

    Potrebbero interessarti anche queste foto...