Gloucester e le sue vittime

I miei ultimi giorni a Boston sono stati abbastanza strani, il tempo è stato terribile, ma la voglia di esplorare il New England ancora una volta a preso il sopravvento. Ero determinato a prendere il mio treno per Gloucester ed andare a fare delle foto sulle rive dell’oceano.

La macchina fotografica come sempre mi ha seguito, ma è stato terribilmente difficile tenerla asciutta con la pioggia, l’impatto con Gloucester è stato comunque positivo, una cittadina affascinante e ricca di storia, soprattutto legata all’oceano ed alle tante vite che nascono e muoiono seguendolo.

Foto gallery: immagini di Gloucester delle vittime

Il tempo in questi casi crea difficoltà oggettive, di ordine pratico, soprattutto se sei da solo: non hai mai abbastanza luce, la macchina e le lenti si bagnano continuamente, l’ombrello è di intralcio.
Ma non so dire se una bella giornata di sole sarebbe stata meglio, almeno per l’atmosfera che ho respirato e la vista dell’oceano in mezzo alle nubi.

Ovviamente sono tornato a Boston fradicio, ma soddisfatto.
Penso di poter dire che alcune immagini di Gloucester a fine giornata le ho portate a casa.

Gloucester è stata fondata da una spedizione chiamata la “Compagnia Dorchester” un gruppo di uomini da Dorchester, in Inghilterra nel 1623 d.C.
La città fu un centro importante nella costruzione navale, la comunità ha sviluppato un importante porto peschereccio in gran parte dovuto alla sua vicinanza con i Georges Bank, i famosi luoghi ricchi di pesce al largo della costa orientale della Nuova Scozia e Terranova.

Nel tardo diciannovesimo secolo Gloucester ha visto un afflusso di immigrati portoghesi e italiani in cerca di lavoro e di una vita migliore in America, molti di essi trovarono impiego nel settore della pesca e della nascente industria navale.

Si tratta di una vita dura, di un’impresa ancora oggi difficile, alla fine remunerativa solo per pochi, ma ricca di un fascino pericoloso.
Nei suoi 350 anni di storia, Gloucester, ha perso più di 10.000 uomini nelle acque dell’oceano, un tributo che la città ha sempre pagato alle sue acque pescose.

I nomi di tutti gli uomini perduti di cui è noto il nome e la nazionalità, sono scritti uno per uno nella sala principale del municipio, ed anche sul memorial posizionato in Stacy Boulevard e reso famoso dal film “La tempesta Perfetta”.

La lista dei morti negli anni ha continuato ad allungarsi nonostante le precauzioni ed i requisiti di maggiore sicurezza.

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