Balene in Boston

Tra le varie cose che è possibile fare in Boston ero a conoscenza delle escursioni in mare aperto per poter avvistare le balene, davvero un esperienza che volevo fare, per non parlare delle foto.

Ho quindi prenotato l’escursione al porto e fortunatamente non sono rimasto deluso, le ho viste.
Il nome corretto è whale watching cioè la pratica di osservare balene e altri cetacei nel loro habitat naturale.

È stata la mia prima esperienza di questo tipo, nonostante la forte luce, la direzione del sole sbagliata, il 300 mm non adatto montato sulla fotocamera, il movimento della barca, sono riuscito a scattare qualche foto decente.

Foto gallery: immagini di balene al largo di Boston

I delfini e le balene nuotavano dappertutto, è stato indimenticabile.

La rapida crescita del numero di viaggi per effettuare il whale watching e la dimensione stessa della navi utilizzata possono pero influire negativamente  sul comportamento delle balene.

Norme comuni di buon senso devono includere il ridurre al minimo la velocità, il numero delle imbarcazioni presenti contemporaneamente nelle zone ricche di cetacei.

Le tre principali nazioni baleniere (Norvegia, Giappone e Islanda) hanno anche una grossa economia legata al whale watching, e sembrerebbe essere una contropartita economica interessante.

Molti sostengono che una balena vale molto di più da viva che da morta, se si riesce a trovare il modo di fare soldi senza uccidere queste creature, con una business alternativo, si potrebbe prospettare una soluzione a molti problemi.

È assolutamente vero, ed è anche chiaro alla maggior parte delle comunità costiere coinvolte nel whale watching, che i profitti possono essere interessanti e oltretutto distribuiti orizzontalmente a tutta la comunità e non solo alle industrie baleniere.

L’esperienza del whale watching l’ho vissuta molto intensamente e quando mi sono trovato di fronte a queste creature immense e bellissime non mi vergogno a dire che i miei sentimenti sono diventati lacrime.

Tornando a Boston con le mie foto, realizzando che gli uomini non pensano che al profitto e se conviene di più ucciderle o portare la gente a vederle mi rendo conto per l’ennesima volta che non meritiamo un solo giorno di più su questo pianeta meraviglioso.

Come dice Paul Watson fondatore di Sea Shepherd non ci vuole molto a capire che una volta morto il mare è la fine di tutto, per questo non c’è più tempo per stare a discutere, bisogna intervenire immediatamente.

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