Phimai – Phanom Rung – Muang Tham i magnifici templi Khmer dell’Isan

Subito dopo il mio viaggio in Laos nel 2002, dopo aver visitato gran parte della Thailandia nel 2000, ho deciso di conoscere meglio la Thailandia e di visitare la parte est del paese, detta anche Isan e di scattare delle foto ai templi di Phimai, Phanom Rung e Muang Tham.

In sintesi si tratta di una provincia piuttosto povera, situata su un altopiano a nord est, dedita all’agricoltura ma relativamente arida, al confine con Laos e Cambogia.

La vita da queste parti non facile e spesso i ragazzi e le ragazze abbandonano la terra per dirigersi a Bangkok cercando impieghi e salari migliori.

Foto gallery: immagini di Phimai – Phanom Rung – Muang Tham

Alloggiando a Khorat o direttamente a Buriram è facile trovare bus che portino nei principali siti archeologici della zona e davvero vale la pena visitarli nonostante il caldo, pianificate se possibile un viaggio verso dicembre in questo modo sarà possibile stare più ore all’aperto senza cuocersi.

Se siete in compagnia di qualche thailandese le cose andranno sicuramente meglio, davvero poche persone da queste parti parlano inglese.
Ero con una ragazza conosciuta a Udon Thani mesi prima, di ritorno dal Laos, ed abbiamo pianificato a dicembre di visitare insieme questa parte remota ma affascinante della Thailandia.

Non è comunque difficile trovare la strada, da Khorat si può prendere un autobus per Buriram e da lì qualunque autista sarà felice di condurvi al sito archeologico.
Le escursioni sono fattibili in giornata rientrando la sera, il primo sito che abbiamo visitato è stato Phimai, ed il giorno dopo gli altri due che risultano essere abbastanza vicini.

Phimai era un centro di culto induista e buddista venerato e molto famoso a tra il 1000 ed il 1100, sono presenti iscrizioni con riferimenti a Jayavarman V e Suryavarman I, sovrani Khmer che regnarono a cavallo di quel periodo, ma il sito potrebbe anche essere stato edificato precedentemente ad Angkor Wat, nessuno sa chi abbia effettivamente costruito Phimai.

Una prima descrizione delle rovine fu eseguita nel lontano 1901 dal geografo francese Etienne Aymonier, ed il parco storico fu inaugurato ufficialmente il 12 aprile 1989.
Per dimensioni ci troviamo di fronte ad un complesso centrale cintato di dimensioni comparabili a quelle di Angkor Wat ma non si conosce l’estensione di tutto il resto.

Phanom Rung e Mueang Tam, a differenza di Phimai, sono situati davvero vicino a Buriram, anche loro meritano assolutamente di essere visitati.

Phanom Rung è un tempio di oltre mille anni edificato sul bordo di un vulcano spento ed offre una vista sulla campagna circostante e sulle risaie davvero notevole.
Mueang Tam  è invece famoso per il grande fossato, frontale, veramente da non perdere, e per le numerose ed eccellenti di sculture in pietra comuni in tutto il sito.

Uno dei vantaggi è che sono rovine molto meno visitate di Phimai quindi troverete meno turisti sia stranieri che thailandesi,La zona nel suo insieme doveva essere piuttosto importante, all’estremità settentrionale di una strada che collegava Phimai direttamente ad Angkor, la capitale del regno Khmer, un percorso di ben 240 km.

Su questo altopiano nordorientale della Thailandia sorgono numerosi templi di varie dimensioni, la maggior parte di queste strutture si ritiene abbia circa mille anni, tra questi Phimai rappresenta davvero un capolavoro dell’arte Khmer in Thailandia e ci ricorda di quanto fosse vasto questo misterioso impero prima di scomparire.

NOTE:
Nel 2004 il complesso costituito da Phimai, dall’antica strada  Angkor – Phimai e dai templi associati di Phanom Rung e Muang Tham è stato inserito dall’UNESCO tra le candidature alla lista dei patrimoni dell’umanità.

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