Krabi e la Thailandia meridionale

La prima volta che ho notato Krabi è stato su una bella rivista patinata, con delle foto splendide.

Una sorta di icona della vacanza perfetta in Thailandia nella sua versione più tropicale e perfetta, con palme e bianche spiagge immacolate.

Mi aspettavo un bel posto ma dopo la delusione e l’inquinamento del mare di Pattaya e Phuket ero preparato anche a veder ridimensionate le mie aspettative.
Fortunatamente le aspettative questa volta non sono state affatto deluse.

Un paradiso, nessun’altra parola può descrivere il posto pieno di spiagge bianche e sabbiose e quasi nessuno intorno a te, giganteschi faraglioni bianchi ricoperti di vegetazione, un mare azzurro dalle mille sfumature di verde ed una luce accecante.

Le immagini scattate con la modesta macchina fotografica non rendono affatto giustizia al posto, specialmente ai colori meravigliosi del mare.

Tutta la zona di Krabi è caratterizzata da spettacolari scogliere calcaree scoscese a picco sul mare, fitte foreste di mangrovie e più di un centinaio di isole.
Un paesaggio unico che davvero bisogna ammirare almeno una volta nella vita.

Foto gallery: Krabi

A differenza delle altre zone turistiche balneari più famose qui lo sviluppo edilizio è meno forsennato che altrove, per ora,  anche se i cantieri non mancano.
La natura intorno a Krabi è davvero lussureggiante ma non ho idea di quanto tempo sopravviverà al turismo ed allo sfruttamento senza fine. Fortunatamente non ci sono ancora grandi edifici e nulla, per legge, può essere allevato più di un albero di cocco.

Alcune delle isole più belle della zona sono le famose isole Phi Phi, dovè è stato girato tra mille polemiche il film ‘The Beach’ raggiungibili tramite un escursione in barca di una giornata.
Solo su una di esse sono permessi modesti insediamenti.

Il paesaggio è caratterizzato da ripide scogliere calcaree lungo il litorale e da torri calcaree, le torri carsiche costiere sorgono direttamente dalle acque poco profonde o emergono dalle mangrovie.

Si tratta di imponenti torri anche di 300 metri sopra il livello del mare, i cambiamenti del livello del mare hanno infatti influenzato fortemente lo sviluppo carsico insieme alla ricca vegetazione e alle abbondati precipitazioni.

La popolazione di Krabi comprende buddisti, thai-cinesi, moken (zingari del mare) e musulmani, che costituiscono però la maggioranza nelle zone rurali dove parlano un dialetto del sud che è difficile da comprendere per tutti gli altri thailandesi. La provincia è ricca di gomma, olio di palma e arance ma negli ultimi anni è il turismo la forte di reddito principale.

Krabi fortunatamente è stata influenzata poco o nulla dall’insurrezione separatista musulmana che sta tormentando le zone meridionali della Thailandia.
Mentre ero a Krabi ho conosciuto una famiglia mussulmana residente a Pattani che mi ha gentilmente ospitato alcuni giorni.
Seguendo quanto deciso a Mae Sai all’estremo nord del paese, mi sono diretto alla scoperta del sud della Thailandia, da Pattani a Yala fino a Betong, ultimo paese prima di entrare in Malesia.

Spiagge sabbiose quasi deserte, gente che fa il bagno vestita, capre che girano, moschee e mussulmani ovunque, decisamente posti poco turistici ma che offrono comunque dei bei paesaggi.
Una variante di cultura thailandese inaspettata, dura, difficile.

I sorrisi sfumano, l’aspetto serio prevale, si tratta come dicevo di provincie a maggioranza mussulmana, piuttosto problematiche, indipendentiste, in perenne dissenso con il potere centrale.

Avevo completato un viaggio davvero unico, erano passati tre mesi oramai ma ancora dovevo fare una cosa, da Yala quando partiva il prossimo treno per Bangkok?
Ero pronto per tornare a Mae Sot.

NOTE:
Il gravissimo tsunami del 26 dicembre 2004 che si è abbattuto lungo la costa e sulle isole Phi Phi, ha causato moltissime vittime devastando il territorio che fortunatamente ora si sta riprendendo insieme al turismo tornato ai livelli precedenti.

Da quando ho visitato il sud della Thailandia nel 2000 le cose sono parecchio peggiorate con attentati e conseguenti repressioni da parte dell’esercito Thailandese, consiglio di informarsi molto bene prima di avventurarsi in queste provincie. Banche, scuole, monaci, monasteri sono stati attaccati e persone innocenti uccise dai separatisti mussulmani; di contro l’esercito ha risposto agli attacchi dei ribelli con ritorsioni pesanti nei villaggi musulmani.

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