Sukhothai e dintorni

Dopo Chiang Rai, dopo Mae Sai ed il bellissimo Mekong avevo deciso di dirigermi a sud,  sino alla fine della Thailandia ma lungo la via  alcune mete non si potevano assolutamente perdere, tra questa sicuramente Sukhothai dove ho potuto fare diverse foto interessanti al bellissimo parco archeologico.

Arrivando dal nord sono prima passato da Nan, un bella cittadina che offre alloggi economici, vale la pena visitare il bellissimo Wat Phumin.
Dopo pochi giorni ecco il nuovo autobus, nuova direzione, mentre la gente ci salutava alla stazione degli autobus, Phitsanulok stava aspettando.

Foto gallery: immagini di Sukhothai e dintorni

Infine Sukhothai sulla sella di un motorino, insieme ad un altro ragazzo italiano incontrato in viaggio, abbiamo trascorso l’intera giornata nel parco storico.
Il complesso archeologico è così grande che è necessario andare in motorino (o in bici) all’interno delle rovine, ovviamente pagando un piccolo supplememto nel biglietto di ingresso.

Decisamente piacevole passeggiare e visitare le rovine nascondendosi sotto l’ombra degli alberi nelle ore più calde.
Ne vale la pena ed è una meta assolutamente da non escludere durante un viaggio in Thailandia.

Anche se si è stati ad Ayutthaya questo parco merita una visita e non ha nulla da invidiare; si tratta del resto della più antica capitale thailandese, il centro nevralgico del primo regno.

La situazione è molto diversa da Ayutthaya in quanto le rovine di Sukhothai non sono inserite all’interno una città moderna, la Sukhothai moderna è sorta tonalmente distaccata a causa delle devastazioni subite da quella antica durante le invasioni birmane. Infatti in alternativa si sarebbe infatti potuto alloggiare direttamente nella Sukhothai moderna che dista una decina di chilometri del parco storico.

Il parco storico di Sukhothai racchiude le rovine dell’antica Sukhothai, capitale nel tredicesimo e quattordicesimo secolo.
Il sito è in pieno stile Khmer in quanto Sukhothai faceva parte dell’impero Khmer sino al 1238 quando dichiarò l’indipendenza e fu fondato il primo grande regno siamese.

Il regno all’inizio era limitato a Sukhothai e a poche altre città ma presto divenne un vasto impero che andava dall’odierna Vientiane a nord-est fino a Pegu in Birmania ad ovest e a Nakhon Si Thammarat a sud.

Dopo il 1300 gran parte dei territori furono persi e nel 1378 Ayutthaya conquistò Sukhothai rendendolo uno Stato vassallo.

Quando le armate birmane distrussero Ayutthaya anche Sukhothai soffrì delle devastazioni degli invasori e gli abitanti abbandonarono la città.

Nel dicembre del 1991 Sukhothai fu dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO insieme ai parchi storici associati a Kamphaeng Phet.

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