Chiang Rai ed il nord della Thailandia

Lasciata Chiang Mai, tra mille ricordi, ho iniziato un nuovo viaggio verso la parte più settentrionale della Thailandia, verso Chiang Rai, pronto per immortalare con delle foto il grande fiume Mekong.

La prima tappa è stata Thaton un piccolo villaggio lungo il fiume Kok a soli 24 km a nord di Chiang Mai, si tratta di un paesino davvero molto bello e la vista dalla collina sul fiume Kok è decisamente spettacolare. Si tratta di un luogo non ancora invaso dal turismo, e le donne Akha offrono prodotti artigianali in argento davvero belli.

Foto gallery: immagini di Chiang Rai e del nord della Thailandia

Seguendo il consiglio di un ragazzo italiano incontrato lungo il viaggio, invece che prendere il solito bus, ho scelto di dirigermi a Chiang Rai via barca, un percorso lungo quasi una intera giornata ma davvero meritevole.
In attesa della classica barca dalla coda lunga ho quindi passato qui la notte, a Thaton.

Chiang Rai in se è forse meno attraente di Chiang Mai, rimane infatti decisamente meno della parte antica, ma è più economica e meno turistica, senza considerare che i suoi dintorni offrono davvero molto.
Si tratta di un ottimo posto per sistemarsi ed intraprendere escursioni in giornata affittando un motorino e percorrendo le strade lungo il maestoso fiume Mekong; si tratta di una zona tra le più belle della Thailandia, che merita essere visitata a fondo, in assoluta e totale libertà, godendo di ogni attimo e di ogni paesaggio, decisamente fonte di ispirazione per molte fotografie.

Una curiosità dei dintorni è sicuramente il nuovissimo Wat Rong Khun, il cosiddetto tempio bianco,  ancora in costruzione, situato a 15 chilometri da Chiang Rai.
Progettato dal ricco architetto Chalermchai Kositpipat la sua costruzione ebbe inizio nel 1997 e non se ne prevede affatto la fine, si tratta di una costruzione realizzata completamente in gesso bianco e specchietti.

Ritengo che il tempio sia davvero strano ed insolito, sicuramente vale una visita: il colore bianco rappresenta la purezza, il vetro bianco rappresenta la saggezza, il ponte che conduce al tempio rappresenta l’attraversamento del ciclo delle rinascite che conduce all’illuminazione finale.
Il curioso piccolo semicerchio davanti al ponte rappresenta il mondo umano ed il grande cerchio con le zanne è la bocca di Rahu, che significa impurità nella mente, una rappresentazione di una sorta di inferno e sofferenza causato da tutto ciò che ci lega al mondo materiale.

Si può approfittare di essere a Chiang Rai per visitare anche Mae Sai la città più a nord di tutta la Thailandia, una città di frontiera ed un importante punto di passaggio e di traffico merci verso Birmania, Laos e Cina.

Mae Sai si trova a 259 km a nord di Chiang Mai, a 61 km a nord di Chiang Rai e ben 850 km a nord di Bangkok, lungo la Asian Highway Network AH2 che attraversa il fiume Mae Sai fino alla città Tachileik in Birmania.
E’ possibile per gli stranieri anche oltrepassare il confine a Mae Sai, i passaporti sono confiscati e viene rilasciato un permesso di viaggio giornaliero per il villaggio di Tachileik in Myanmar dove è possibile fare acquisti pagando in Thai Baht.

I mercati di Tachileik sono noti per vendere regolarmente prodotti contraffatti e purtroppo anche prodotti frutto di bracconaggio derivanti dalla caccia indiscriminata a specie animali in pericolo.

Se siete a Chiang Rai e volete fare delle belle foto vi invito davvero a visitare questi posti, ad avere un assaggio della cultura Birmana, specie se non pianificate di visitare questo paese povero ma meraviglioso in un prossimo futuro.

Al rientro, ridando il permesso vengono restituiti i passaporti ed è possibile ottenere un nuovo visto turistico di tre mesi per la Thailandia.
Tutto questo però dipende fortemente dai doganieri thailandesi di turno e dalla situazione politica, non sempre è garantito poter attraversare il confine.

Siamo su un punto di confine triplo dove tre stati si uniscono nello stesso punto, il cosiddetto Golden Triangle (famoso anche per il traffico di droga) qui si fondono Thailandia, Laos, Birmania.

NOTE:
A causa dei cambiamenti nella politica di immigrazione thailandese attraversare il confine per ottenere un visto non è più possibile dal maggio 2016.

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