Barcellona e la sua arte

Un weekend per festeggiare il mio compleanno con amici e per fare delle foto a Barcellona testando il nuovo obbiettivo grandangolo.
Non ero mai stato in Spagna ed ero un pò scettico ma la città ha decisamente superato le mie aspettative.

Sono rimasto subito colpito dalla notevole estensione della metropolitana che permettete praticamente di andare ovunque in città, senza usare altro mezzo.

Venendo al dunque i giorni sono stati pochi ma intensi, cercando di visitare le cose principali.
Barcellona è davvero una grande città ma priva di un vero e proprio centro a favore invece di molte aree di interesse disperse nell’area metropolitana.

Foto gallery: immagini di Barcellona

Dalle notevoli cattedrali in stile gotico all’architettura modernista di Gaudì non mancano spunti per fare delle interessanti fotografie a Barcellona sotto molti punti di vista, l’unico problema reale è il numero enorme di turisti, praticamente tutti i mesi dell’anno, non esiste da quanto ho capito una vera e propria stagione di pausa.

Ho affrontato quindi tematiche di architettura ma mi sono decisamente divertito di più a scattare foto al famoso mercato La Boqueria di Barcellona che mi ha sorpreso  per colori, odori, simmetrie, ordine e pulizia. Davvero nulla a che fare con il caos dei mercati del sud est asiatico a cui sono abituato.

La Boqueria è una piazzetta a metà della popolare Rambla. Inizialmente era un mercato all’aperto e l’attuale copertura metallica fu inaugurata nel 1914, oggi a tutti gli effetti è considerato un’attrazione turistica, sono subentrati commercianti di diversi paesi che offrono prodotti della loro terra.

Prosciutti e salami sono di altissima qualità, per non parlare del pesce e dei frutti di mare.

Sette delle opere di Gaudì presenti a Barcellona siano inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO  ma purtroppo non esiste un’organizzazione organica dietro a tutto questo. La gestione è privata ed il costo che ne deriva per ogni visita sia decisamente eccessivo.
Ovviamente l’affollamento in queste case, essendo comunque spazi molto stretti non è indifferente, e fare foto sia agli esterni che agli interni non è facile.

Non esistono infatti carte cumulative (che invece ho trovato utilissime sia a Firenze che a Venezia) per vedere le varie case di Gaudì o il parco o la Sagrada Familia, si paga ogni singola visita e si tratta di decine di euro per ogni biglietto.

Questo comporta costi maggiori e perdita di tempo e mi ha portato a scegliere di escludere alcune cose dal giro a favore di altre più godibili e meno onerose.

Ho quindi deciso di andare a fare dell foto lungo la spiaggia di Barceloneta, di godere di un mare di inverno, e di gustare ottima ‘Paella de marisco alla valenciana’ innaffiata da buon vino rosato.

Tra le zone più interessanti sicuramente merita una visita la cattedrale ed il quartiere gotico, persino l’ingresso alla cattedrale purtroppo è a pagamento.

Centra mappa
Traffico
In bicicletta
Trasporti

Secondo la leggenda a fondare la città fu il padre di Annibale ma l’esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, è probabile invece lo sviluppo di un insediamento greco intorno al 300 a.C. Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un castrum e la città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino.

La città fu poi conquistata dai Visigoti nel V secolo, dai Mori nell’VIII secolo, dai Franchi, guidati da Ludovico il Pio, nell’anno 801.
Questi ultimi ne fecero la capitale del contado di Barcellona, a partire dall’anno mille la città attraversò un periodo di grande prosperità.
Barcellona divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo  il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e di cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale.

La città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse per i secoli successivi, un periodo nefasto iniziato con il matrimonio tra Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia, evento che segnò il declino economico della Catalogna esclusa dal commercio con l’America appena scoperta.

Fu poi il periodo industriale di tardo 1800 e inizio 1900 a risollevare l’economia, la città tornò ad essere un importante centro commerciale, politico e culturale.
Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall’Aviazione Legionaria italiana, ed anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco.

Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona visse un periodo di trasformazione si insediarono a forza un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l’impatto del catalano.
Nel 1986 la Spagna entrò a far parte dell’Unione Europea e Barcellona cominciò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l’ha trasformata nella moderna metropoli del presente, i Giochi Olimpici del 1992 contribuirono molto allo sviluppo del capoluogo.

Barcellona ed il mondo intero il 17 agosto 2017 rimasero senza parole di fronte ad un attacco terroristico portato a termine tramite un camion che attraversando La Rambla ferì circa 200 persone.

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