Fotografie di Torino ai tempi del Covid 19

Durante lo scorso marzo, in quelle monotone giornate seguite alla chiusura di tutte le attività mi sono spinto a fare delle fotografie di Torino durante il Covid 19 cercando di documentare la serrata totale della città durata oltre due mesi.

Sono nato qui e mai avevo visto la città in una situazione simile, mai avevo respirato visto e sentito tale atmosfera surreale.
Quello che più mi ha colpito è stato il silenzio irreale che regnava, più che il vuoto visivo mi ha colto di sorpresa questo vuoto sonoro questa mancanza inaspettata, qualcosa che manca.

Di colpo mancavano i rumori della gente, delle attività, delle auto, del fluire umano incessante, delle voci, quella sorta di cacofonia caotica onnipresente a cui ormai neppure facciamo caso

E questo purtroppo è impossibile da trasmettere con delle semplici immagini.

Foto gallery: immagini e fotografie di Torino ai tempi del Covid 19

Le fotografie di Torino che vedrete sono immagini scattate  in una serie di giornate, di solito il sabato o la domenica, durante brevi passeggiate intorno a casa, scegliendo ogni volta un percorso diverso, breve,  in modo da coprire più zone e fare diverse fotografie della città in tutta la sua bellezza.

Iniziando da Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza Castello, godendo della bellissima architettura, scivolando per via Po sino alla Chiesa Gran Madre di Dio. Risalendo per i Murazzi, Corso Vittorio e le vie interne, per poi rientrare in Piazza Solferino e Via Cernaia, Porta Susa, spingendosi quasi sentendosi una sorta straniero in casa propria a Piazza Palazzo di Città e Piazza Carignano.

Qualche barbone, qualcuno che portava in giro il cane, qualche borsa delle spesa, era tutto lì.

Ammirando geometrie e linee pulite, le strade squadrate e precise, luminose e mai viste nella sua interezza di disegno.

Centra mappa
Traffico
In bicicletta
Trasporti

Bisogna ammettere che il fascino dell’architettura in una Torino deserta aumenta enormemente e questa è la seconda cosa, dopo il silenzio di cui ho parlato prima, che mi ha davvero colpito nel corso di queste brevi escursioni sotto la mascherina nel centro storico della città.

La folla vociante distrae dalle geometrie, dalle linee, dalla luce, dalla bellezza seriosa che come sempre sta solo nei nostri occhi vedere.

Almeno in tutto questo ho apprezzato nuovamente e con piacere la mia città natale pur non giustificandone il degrado, la bruttura che da anni ormai la avvolge come una patina di sporco da raschiare via.

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