Rio Freddo, Monte Malinvern e Valscura nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Finalmente alcuni giorni di totale relax, un escursione a piedi davvero bellissima in un posto che conosco come le mie tasche. Un occasione per visitare e fare delle foto nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, il vallone di Rio Freddo con il maestoso monte Malinvern, la valle di Valscura.

Ho fatto il rilevamento geologico per la mia tesi proprio in queste zone, conosco ogni sentiero, anche se dopo tanti anni anche qui le cose cambiano, ma questa volta ero lì per camminare e fare delle foto decenti delle Alpi Marittime.

Foto gallery: immagini di Rio Freddo, monte Malinvern e Valscura – Parco Naturale delle Alpi Marittime

Una camminata impegnativa di due giorni con tappe in due diversi rifugi alpini, ma nulla di ingestibile, uno sforzo tranquillo da compiere in serenità e senza fretta.
La montagna non ha mai fretta, anzi, è proprio il disallinearsi dei tempo, lo scontro tra questa calma e la nostra frenesia di fare che ci portiamo dietro anche in queste occasioni.

Nonostante il problema del peso dello zaino da trasportare per tutto il tempo non ho rinunciato a portare con me la nuova Canon 760D e grazie al tempo bellissimo ne valeva davvero la pena. Ho deciso che in futuro mi dedicherò spesso ad escursioni simili, nel parco delle Alpi Marittime i sentieri da affrontare ed i rifugi da visitare non mancano di certo e le occasioni per foto neppure.

La prossima volta porterò con me quasi certamente non solo la macchina foto ma anche il teleobiettivo 400 mm per poter fotografare anche gli animali che si possono incontrare; per ridurre il peso rinuncerò magari ad altro ma certamente non a quello.

Partiti da Limone Piemonte sino a Vinadio, da lì sino al Vallone di Rio Freddo, lasciata l’auto a piedi sino al rifugio Malinvern dove abbiamo trascorso la prima notte.

La mattina seguente una tirata unica sino al Lago Malinvern e dopo la rinfrescante sosta la parte più dura del percorso una lunga salita sino a 2500 mt. al Colletto di Valscura, da cui si gode di un panorama stupendo.

Infine l’ultima parte la discesa ai Laghi di Valscura sino al Rifugio Questa; una fantastica camminata lungo facili sentieri e lungo una antica strada militare dei primi del ‘900 ancora oggi magnificamente conservata, un opera di ingegneria unica che seppur oggi abbandonata davvero merita rispetto e ammirazione.

A fine giornata la sorpresa, poco prima di arrivare al Rifugio Questa ci imbattiamo in diversi camosci, che seppur guardinghi ci osservavano curiosi.

Trascorsa la notte in questo secondo rifugio riprendiamo la giornata tornando indietro verso l’inizio di questa avventura di due giorni, come sempre lentamente, meditando nel proprio respiro, con un passo cadenzato.

Durante l’intera escursione osserviamo come le temperature siano in realtà caldissime per queste quote, si superano i venti gradi ad oltre duemila metri, una cosa che dovrebbe far riflettere di quanto sia urgentissimo cambiare strada.

 

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