Monte Bianco ed il museo di Punta Helbronner

Dopo alcune giornate a rilassarci alle terme in Valle d’Aosta eccoci a godere di una delle bellezze più maestose dell’intera catena alpina, forse del mondo, davvero uno scenario unico. Oggi e possibile fare in tutta comodità delle foto in alta quota al Monte bianco.

Il massiccio del Monte Bianco oggi è decisamente alla portata di tutti usufruendo di un’incredibile funivia panoramica che partendo poco dopo Courmayeur arriva sino a Punta Helbronner a ben 3400 metri di altezza.

Foto gallery: immagini del Monte Bianco e del museo di Punta Helbronner

Le foto del Monte Bianco sono tutte opera della nuova Canon 760D che ancora sto rodando e di un obbiettivo fisso da 50mm di una nitidezza decisamente interessane, visto l’esiguo costo per acquistarlo è un ottica che consiglio a tutti.

Il problema di fare foto di montagna e di paesaggi con un obbiettivo ad ottica fissa (ideale in realtà per i ritratti) e che non si riesce mai a far stare nell’inquadratura tutto quello che vorreste. Se poi voleste fare uno zoom niente da fare, bisogna avvicinarsi al soggetto che si ha nel mirino, questo ovviamente compatibilmente con le possibilità.

Quindi non è un obbiettivo per pigri, bisogna continuamente muoversi, tornando di fatto alle sagge parole che dicevano i vari maestri, se la foto non è buona non sei abbastanza vicino.

Ma lasciando stare le foto e tornando al Monte Bianco come dicevo non sono certo andato incontro ad una scalata. La corsa della funivia che collega Courmayeur a queste cime è divisa in due tronconi (in origine era di tre parti) e consiglio per acclimatarsi di sostare al primo livello per qualche oretta per poi salire l’ultimo tratto.

Si tratta complessivamente di un dislivello non indifferente ma è decisamente fattibile coprirlo anche piedi in giornata partendo dai sentieri di fondo valle di buon ora.
La vista e lo spettacolo ripagheranno ampiamente ogni fatica.

Anche con la funivia si tratta quindi un’esperienza bellissima, anche se non di tipo strettamente ‘alpinistico’, se la giornata è tersa come quella che ho avuto la fortuna di incontrare vale davvero la pena salire e pagare il biglietto non certo economico per la corsa tra le nuvole.

Mentre ero in pausa a metà della salita, al primo livello, per adattarmi alla quota, girovagando per i sentieri dei dintorni, ho avuto modo non solo di fare delle foto al Monte Bianco ed alla bellezza delle sue nevi perenni, ma anche di bloccare nel tempo il volo con il parapendio di alcuni ragazzi francesi che si sono gettati nel vuoto proprio mentre raggiungevo il sentiero.

A vederli mi sono venuti i brividi, credo proprio sia una cosa che non potrei mai fare.

Impressionante, oltre al tragitto sospesi nel vuoto, è anche il museo situato direttamente all’arrivo a Punta Helbronner dove è possibile ristorarsi, ammirare la collezione di cristalli provenienti dal Massiccio del Monte Bianco, salire sul tetto per essere catapultati completamente in uno scenario mozzafiato.

Sul tetto dell’edificio il panorama è davvero superlativo: i ghiacciai alpini si estendono ovunque, e si sente davvero la maestosità della natura in perenne e lento movimento indifferente alla piccolezza dell’uomo.

Davvero non vorreste più salire sulla funivia per tornare a Courmayeur, ma ad un certo punto l’impianto deve pur chiudere per la notte, l’ultima corsa è verso le 17.

Subito sotto Punta Helbronner ed il suo museo rimane il Rifugio Torino, storico punto di partenza per le escursioni alpinistiche in cima alla vetta, se vorrete pernottare, mangiare e partire per la vetta all’alba è di fatto la soluzione per eccellenza, anche da qui il panorama non è certo da meno.

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