Incontrando immagini di Genova

Un convegno ed un occasione per visitare Genova, città che ovviamente già conoscevo, ma che ogni volta rivedo con piacere, questa volta in compagnia della ma nuova macchina fotografica, ottima occasione per provarla e per fare delle foto alla città e al suo famoso porto rinnovato anni fa.

Sia la zona del porto di Genova che il centro storico sono davvero molto interessanti ed offrano innumerevoli attrattive.

A parte il famoso Acquario di Genova a cui bisogna dedicare almeno una giornata intera è interessante anche solo girare e perdersi per i vicoli del centro della città alla ricerca di una buona focaccia o di una farinata.

Foto gallery: immagini di Genova

La giornata è stata bella, la luce ottima, e per la prima volta ho usato la mia nuova Canon 760D che ha ufficialmente sostituito la Canon 450D oramai pensionata dopo anni di onorato servizio.

Sviluppando le foto di Genova devo dire che la differenza c’è eccome la qualità è decisamente migliore specie in merito a quanto è possibile fare in camera oscura digitale.
Come ben sapete non esagero mai nel foto ritocco e cerco di allontanarmi sempre il meno possibile dalla realtà;  in ogni caso calibrare luci, ombre, colori, esposizione partendo da un file della Canon 760D è decisamente un altra cosa.

A causa degli impegni e di un convegno le ore libere per la fotografia sono state pochissime, in pratica alcune al mattino e alla sera.
Ho lasciato quindi che le foto mi incontrassero mentre continuavo a camminare per la città e a sua storia antichissima, senza una logica, senza un ricerca, semplicemente guardando e lasciano che l’occhi venissero colpiti da geometrie e colori.

Dopo una piacevole colazione con focaccia e cappuccino lungo mare a Genova Nervi le foto mi hanno raggiunto lungo il porto, in alcune delle vie principali del centro storico, dentro Palazzo Ducale.

Venendo dalla ordinata, forse troppo sabauda ed austera, Torino la cosa che non mi ha entusiasmato molto di Genova è il sua caotico mix di stili ed architettura, sovrapposti, stratificati, incapaci alla fine di disegnare una organicità una identità chiara.

Nello stesso isolato puoi trovare un osceno palazzone anni 60, un’antica villa, una casa modernissima, magari un palazzo rinascimentale, oppure un rudere medioevale.
Questo non solo in periferia ma anche nella zona centrale sovrastante il porto.

Quello che invece adorò è il mare, ed essere qui vuol dire comunque essere al mare, godere di questo sole e di questa aria fresca non ha davvero prezzo.
Ti rendi conto di come tutto e tutti veniamo e deriviamo dal mare, è la nostra stessa essenza e giorno dopo giorno lo stiamo irrimediabilmente devastando.

Penso che prossimamente parteciperò ad un whale watching a Genova, come feci a Boston, non vedo l’ora di rivedere delle balene, in realtà ho già tentato una volta a Genova ma le condizioni meteo all’ultimo minuto hanno mandato a monte la cosa.

Qui tra i pescatori lo si capisce benissimo, sono loro i primi a porsi il problema, accecati dalla sua maestosità e grandezza pensiamo che il mare sia infinito come infinito il pianeta.
Una volta la Liguria era ricchissima di pesce, oggi rimane ben poca cosa, esistono alcuni santuari protetti ma è nulla rispetto a quello che dovrebbe essere.

Come dice Paul Watson fondatore di Sea Shepherd non ci vuole molto a capire che una volta morto il mare è la fine di tutto, per questo non c’è più tempo per stare a discutere, bisogna intervenire immediatamente.

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