Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

Sento subito una sensazione molto particolare, come di sospensione dal tempo, come se mi immergessi in un universo parallelo. La Sardegna è una terra antica ricca di fascino, qualcosa di difficile da rendere in una foto.

Questa terra non smette mai di stupirmi e nonostante sia la terza volta che ci vado devo dire che ogni volta rimango sempre affascinato da questa terra antica e misteriosa.

Percorrendo le sue strade i paesaggi scorrono remoti, e vorrei avere più spesso il tempo di andarci e girarla davvero bene, questa volta è toccato alla parte orientale dell’isola ed al parco del Gennargentu, un posto davvero bello.

Foto gallery: immagini della Sardegna orientale e del Gennargentu

Le occasioni migliori per gli scatti sono nate proprio attraversando il parco ma non potevano certo mancare alcune foto del bellissimo mare della Sardegna, a dire il vero gelido nelle settimane di fine maggio ma talmente invitante che non immergersi è stato impossibile.

Dopo aver passato alcuni giorni in totale relax sulla spiaggia vicino San Teodoro ed affittato una macchina abbiamo visitato l’isola della Maddalena e Caprera ci siamo quindi diretti verso il parco del Gennargentu.

Da San Teodoro in auto sino a Orosei, poi Dorgali percorrendo una strada montana fantastica attraverso il parco del Gennargentu, raggiungendo Baunei, infine Arbatax.

La sorpresa maggiore durante il percorso è stata una Chiesetta sperduta nel nulla sulle alture a fianco di Baunei, una Chiesa usata durante l’anno solo in alcune speciali occasioni, si tratta della Chiesa di San Pietro al Golgo.
In auto non è stato difficile arrivare anche se si tratta di fare diversi chilometri di sterrato, al nostro arrivo solo qualche asino che girava indisturbato in uno scenario primitivo e desolato, davvero indimenticabile.

Ho cercato di rendere l’atmosfera che ho trovato a San Pietro al Golgo nelle foto rappresentando una Sardegna davvero unica ma non so se ci sono davvero riuscito, era una di quelle situazioni in cui solo gli occhi ed il cuore riescono a trattenere il ricordo, che non è semplicemente l’immagine di quel paesaggio.

L’altopiano del Golgo infatti è il più interessante sito storico archeologico del territorio di Baunei, è protetto da Nuraghi a guardia di ogni accesso naturale è il principale luogo di convogliamento e conservazione delle acque piovane dell’altopiano carsico.

L’altopiano è noto principalmente una enorme voragine chiamata “Su Sterru”, profonda centinaia di metri, un luogo dove avveniva l’uccisione degli anziani fra risa rituali e liberatorie (da cui il termine riso sardonico).
Gesti e riti propri anche del macabro incedere dei Mamuthones e delle loro maschere, davvero una storia inquietante, probabilmente solo una delle tante della Sardegna.

L’ultimo giorno, oramai sulla via del ritorno verso Olbia, abbiamo scoperto molto altro ancora del parco del Gennargentu: una pace invidiabile, maiali e cavalli in libertà, capre e silenzio.

Un giro lungo ma splendido, su una strada a tornanti pressoché deserta lunga decine e decine di chilometri.

Attraversando Mamoiada siamo stati graditi ospiti a pranzo di alcuni pastori che avevano appena tosato il gregge di pecore, e anche qui le occasioni per delle foto interessanti della vera Sardegna rurale non sono mancate.

Prima di lasciare con rammarico questi luoghi di una serenità dimenticata non potevamo tralasciare Orgosolo ed i suoi pittoreschi murales che ricoprono dagli anni settanta le mura del paese.

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  • Cavalli, asini, zizze spremute… sembrano proprio foto del tempo che fu!

    Un’altra faccia della Sardegna, che non è solo bel mare e yacht, anzi!

    Grazie per averci mostrato, forse, la parte migliore anche se meno conosciuta!

  • corrado come sempre ci presenti dei reportage di viaggio di buona fattura.
    un isola completa che vale la pena di visitare. Io ho fatto la zona di oristano (ovest), entroterra e la zona nord della sardegna. magnifica

    sicuramente non il solito reportage della sardegna, complimenti

  • Ciao !

    Un buon reportage, con immagini ben curate, che hai fatto bene a spezzare in due perché le ultime foto avrebbero squilibrato (per i soggetti ripresi) il racconto.
    Tra l’altro, nella seconda parte ci sono un paio di foto che arricchirebbero il reportage “paesaggistico”.

  • Posti bellissimi che spero, prima o poi, di visitare…

  • Un reportage dove ci racconti di un ambiente naturale davvero bello…ciao…. 😆

  • Ho avuto occasione di visitare la Sardegna, terra bellissima e selvaggia. Soprattutto i Sardi sono ospitali e cordiali ne conservo un ottimo ricordo. Le serie di foto sono bellissime. Complimenti. 😆

  • Molto belle le tue foto, Corrado.

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