Torino e il portone del Diavolo

In via Vittorio Alfieri a Torino, sorge un edificio antico, oggi sede di una banca, edificio con dettagli degni di una foto. L’edificio ha un bellissimo ed enorme portone di legno massiccio scuro, intarsiato, molti visitatori si fermano ad osservarlo e pochi ne conoscono l’origine.

Si tratta del Palazzo Trucchi di Levaldigi, una costruzione imponente fatta erigere nel 1673 su disegni di Amedeo di Castellamonte dal ministro delle finanze di casa Savoia.

Il portone è decorato con fiori, angeli, frutta, ma quello che non può non colpire è il batacchio, al centro del portone, ottone lucido, un Diavolo sorridente.

Foto gallery: immagini del portone del Diavolo a Torino

Molti torinesi curiosi lo conoscono come il portone del Diavolo  alcuni si fermano ad osservarlo, qualche turista ogni tanto scatta una foto ricordo di Torino ma in realtà pochi sanno davvero cosa sia tanto meno la sua lunga ed intrigante storia.

Un tempo fu sede della Reale Fabbrica dei Tarocchi di Torino, ed alla carta numero 15, appunto il Diavolo, si fa risalire la figura del batacchio.

L’edificio non dista molto da dove abito, ho aspettato una domenica tranquilla, la banca chiusa, senza traffico, per immortalare con queste immagini la bellissima opera.

Ma cosa sappiamo della sua storia?

Il Palazzo Trucchi di Levaldigi fu costruito, insieme a numerosi altri edifici maestosi, in pochi anni destando il sospetto nella popolazione dell’origine di tanto denaro da parte del ministro Trucchi di Levaldigi.

A quel punto il ministro giocò loro un bello scherzo e fece montare il portone durante la notte,  al risveglio la popolazione penso che solo il demonio poteva aver fatto una cosa simile. Ma la strana storia di questi luoghi non finisce qui.

Nel 1790 il palazzo apparteneva a Marianna Carolina di Savoia, fu preparata una festa in maschera durante il carnevale con orchestra, danzatrici, artisti.
Si dice che al fondo della sala fosse raffigurata una scena infernale, che le danzatrici ballassero tra le fiamme, a simboleggiare le anime dannate.

Durante la festa avvenne l’omicidio di una ballerina, pugnalata a morte.
Un delitto misterioso, sulla bocca di tutti, le ipotesi furono molte, tuttavia il colpevole non fu mai identificato e neppure l’arma venne mai ritrovata.

Durante la breve dominazione francese di Torino del 1917, i militari occuparono il palazzo, ed il maggiore Melchiorre Du Perril, scomparve misteriosamente proprio nel Palazzo Trucchi di Levaldigi.

Circa venti anni dopo alcuni muratori, durante dei lavori nel palazzo, trovarono in un muro lo scheletro di un uomo che era stato sepolto in piedi.
Una trama bella fitta, degna di un ottimo film.

Tra realtà e leggenda rimane comunque un manufatto stupendo, tanto che Usa Today, in un servizio dedicato a Torino ne pubblicò alcune immagini.

Lascia un commento

Seguimi sui social networks

linkedin twitter pinterest flickr 500px

Condividi queste immagini

- I campi contrassegnati con * sono richiesti ma il vostro indirizzo email non sarà pubblicato in nessun caso.
- Per ricevere gli avvisi in merito al commento non dimenticate di usare le checkbox!

    Potrebbero interessarti anche queste foto...