Torino e i Gargoyles

Nonostante sia nato e cresciuto a Torino solo ultimamente comincio a conoscerla, a trovare posti utili per fare delle foto interessanti.
Non basta camminare guardandosi intorno ma bisogna spostare lo sguardo anche verso l’alto, le cose più curiose sono spesso proprio sopra il proprio naso.

Si passa migliaia di vole in un posto, lungo una via, ed alla fine noti i Gargoyles i mostri, i volti, sono sempre stati lì testimoni del passare del tempo e della gente.
Il centro storico di Torino, in particolare la zona occupata dalle Banche tra Via Alfieri, Via XX Settembre, Piazza San Carlo, è ricco di queste presenze.

Foto gallery: immagini di Gargoyles a Torino

Dopo gli scatti di Piazza San Carlo mi sono riproposto di tirare nuovamente fuori il teleobiettivo e di fare alcuni scatti dei dettagli di altre creature, di sicuro una piccola parte di quello che esiste in città, oramai dovreste aver capito che Torino è davvero un posto particolare per le foto e non solo.

I primi della serie sono opera di Giovanni Battista Borra che circa a metà del 1700 eseguì una serie di interventi su palazzi storici del centro di Torino, tra questi spicca il famoso Palazzo Perrone di San Martino, ora Cassa di Risparmio, in via Alfieri 7 a Torino, con il magnifico portone protetto da spaventose creature.

Anche Palazzo Lascaris è ricco di decorazioni specie lungo le finestre che riproducono volti di aspetto a dir poco strano che in qualche modo richiamano quanto visto e fotografato in Piazza San Carlo. Il palazzo fu costruito a Torino tra il 1663 e il 1665 da Domenico Bernardi su disegno di Amedeo di Castellamonte, nel 1803 fu comprato dalla famiglia Lascaris che nel 1975 lo vendette alla Regione Piemonte che ne fece sede del Consiglio Regionale.

Questi sono i due palazzi di Torino a cui ho fatto le foto, se non bastasse e siete curiosi vi invito davvero a girare per il centro storico di Torino e scoprirli, cercarli, vedere se qualcuno è sfuggito. Non è facile ma con un poco di attenzione e sopratutto con lo sguardo attento verso finestre e cornicioni ne incontrerete diversi, muti, ad osservarvi.

Giusto per chiarire mi son preso la libertà di palare di Gargoyles ma in realtà siamo in presenza di qualcosa di ben diverso, qui a Torino si tratta semplicemente di decorazioni, per quanto strane ed interessanti.

In realtà il termine Gargoyles infatti significa “doccioni” in quanto in molte di queste creature, comuni nelle cattedrali gotiche francesi, all’interno sono nascosti dei tubi di ferro che fungono da canali di scolo. In tal modo, se piove, copiosi fiotti d’acqua vengono riversati a terra proprio dalle fauci spalancate del Gargoyles impedendo che la facciata e le pareti della cattedrale siano bagnate di continuo e dunque si logorino negli anni. Come vedete uno scopo ben pratico ricoperto di tanta allegoria e fantasia.

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