Torino e le fontane dei fiumi Po e Dora

Era una giornata splendida, così ho deciso di andare a scattare delle foto in Piazza C.L.N. a Torino, una volta chiamata “Piazza delle due Chiese”.
Non si tratta di una piazza grande, ma di una minore di Torino, attraversata da via Roma.

Il nome attuale deriva dal Comitato di Liberazione Nazionale, costituitosi in Italia con la fine del fascismo.
Non abito distante e mi ero ripromesso di fare questi scatti, foto alla piccola piazza e alle fontane dei fiumi Po e Dora, detta anche fontana dei due fiumi.

Foto gallery: immagini delle fontane dei fiumi Po e Dora a Torino

Una volta arrivato in Piazza C.L.N. a Torino mi sono accorto che i problemi da affrontare per fare le foto che avevo in mente erano due: la gente che immancabilmente è seduta sul bordo delle fontane, e la luce che volevo fosse omogenea e simile per entrambe le statue.

Soprattutto il problema della luce non era semplice da risolvere visto che dipendeva della posizione del sole e dall’ombra degli edifici adiacenti. Se una fontana era illuminata immancabilmente la seconda rimaneva in ombra, così sono dovuto tornare un paio di volte sul posto.

Alla fine il risultato mi ha soddisfatto molto, foto ben definite e chiare, con il giusto contrasto ed ombre non troppo marcate, ho poi deciso di chiudere la serie con una panoramica di Piazza C.L.N.

Il grandangolo mi ha aiutato davvero molto, è sempre utile quando si gioca con geometrie, prospettive, verticali ed in generale in tutti i soggetti di questo tipo, si riesce davvero a dare una spinta in più, a far uscire fuori dalla banalità delle due dimensioni l’immagine donando dinamicità e profondità alle linee, anche a costo di distorcere un pelo la realtà.

Le due fontane dei fiumi Po e Dora di Piazza C.L.N. rappresentano le allegorie dei principali due fiumi di Torino: il Po e la Dora Riparia, l’uomo e la donna.
Le statue, molto amate dai Torinesi, sono due mirabili lavori dello scultore Umberto Baglioni, realizzate nel 1937.

L’aspetto della piazza così come lo si vede oggi lo si deve alla ristrutturazione ed al progetto del 1937, riguardante il secondo tratto di Via Roma.
Secondo il progetto originale la piazza avrebbe dovuto ospitare altre due statue raffiguranti il Duce e il Re, ma non furono mai costruite.

Una nota triste di storia: durante l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale la piazza fu tristemente nota per ospitare il Comando della Gestapo, ubicato presso l’Albergo Nazionale, attualmente chiuso ed oggetto di riqualificazione immobiliare, una volta qui venivano torturati i malcapitati.

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