Saluzzo e le sue vie del centro storico

Le opportunità per fare delle belle foto a Saluzzo sono davvero molte ma la luce non può essere certo questa, che dire sarò più fortunato la prossima volta, in ogni caso alcuni scatti non sono venuti poi tanto male.

La giornata in cui mi sono imbattuto era fredda e nebbiosa, non il massimo per fare delle foto e realizzare le immagini che avevo in mente, oltretutto il bellissimo Castello della Manta con i suoi affreschi rinascimentali era chiuso per restauri.

Saluzzo è davvero un interessante esempio di architettura medioevale perfettamente conservato nei secoli, non certo così comune in Piemonte.

Foto gallery: immagini di Saluzzo e del centro storico

Ma non voglio parlare solo delle foto di Saluzzo, di come realizzare gli scatti, il lato storico lo ritengo meritevole di approfondimenti, specie in soggetti ed in paesi come questo.

Saluzzo è stata per ben quattro secoli un Marchesato indipendente e fiero; un territorio a vocazione frutticola, una terra fertile, scura e generosa.

Ripercorrendo la storia possiamo scoprire che una prima traccia di Saluzzo compare nel 1028 in un atto in cui è citato un possedimento del Marchese di Torino, Olderico Manfredi, della famiglia degli Arduinici. Tuttavia rinvenimenti archeologici di epoca romana presuppongono un insediamento preesistente.

Saluzzo è un Marchesato già alla fine del 1100.

Da allora una dinastia di quattordici Marchesi si succedettero e guidarono questo piccolo stato di confine mantenendo rapporti politici con la Francia e con Mantova.
Grazie a questi legami politici con la vicina Francia Saluzzo giunge persino a contendere ai Savoia il predominio del Piemonte.

Il Marchesato di Saluzzo raggiunse l’apice della propria fortuna nel quindicesimo secolo, insieme alla prosperità economica garantita da un lungo periodo di pace, ed al corrisponde e crescente splendore di arti e lettere.

Saluzzo assume le sembianze tipicamente “Rinascimentali” di una piccola capitale con un borgo distribuito a ventaglio sulla collina, racchiuso da una cerchia di mura conservate, in parte, fino ai giorni nostri.

La progressiva perdita dell’indipendenza ridusse la città, da attivo centro commerciale, amministrativo e artistico, ad un periferico borgo agricolo destinato ad una lenta ed irreversibile decadenza.

Saluzzo divenne vulnerabile in quanto indebolita dalle lotte intestine tra i discendenti del Marchese Ludovico II, la città vide la fine definitiva dell’ormai flebile indipendenza nel 1548 con la deposizione da parte delle truppe francesi dell’ultimo Marchese Gabriele Ludovico e la conseguente annessione alla Francia.

Verso la fine del 1588, il Duca Carlo Emanuele I di Savoia, occupò militarmente il Marchesato, ancora soggetto alla protezione francese.
Fu guerra contro i francesi, si combatté in Alta Val Susa ed in Val Chisone ma la guerra non durò molto e si concluse il 2 maggio 1598.

Con il Trattato di Lione del 1601, Carlo Emanuele I ottenne il dominio sul territorio del Marchesato annettendolo ai domini di casa Savoia a cui rimase fino all’Unità d’Italia.

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