Creta e la sua ricca storia

Dopo oltre una settimana nella parte occidentale era ora di muoversi e visitare la zona centrale di Creta, dove nuove foto aspettavano, era ora di affrontare la seconda ragione per la quale avevo deciso di visitare l’isola: la sua storia.

Il fascino della Grecia, praticamente ovunque ci si trovi, è proprio il fatto di offrire la bellezza del suo mare associata alla storia millenaria.
Oltre a questo non dimentichiamo le vestigia sia Veneziane sia Arabe presenti in varie città sulla costa settentrionale dell’isola.

Foto gallery: immagini di Creta Centrale

Le occasioni per fare foto a Creta certo non mancano, avrei voluto davvero avere più tempo per visitare la parte orientale dell’isola che ho volontariamente lasciato per il prossimo viaggio, credo proprio che ritornerò a Creta.

Questione di scelte, quindi direzione verso Iraklio e Knosso  ma con diverse tappe intermedie.

Ci siamo fermati a Moni Preveli nella zona montuosa centrale dell’isola tra le profondissime gole di Samaria, abbiamo visitato Rethymno e l’antica necropoli di Armeni.
Alcune foto scattate in queste zone di Creta non mi sembrano male, ma ad Iraklio ci attendeva il palazzo di Knosso ed anche uno stupendo museo archeologico, per poi salutare l’isola alla volta di Atene via nave.

La civiltà Minoica è stata una civiltà talmente evoluta da essere in grado tremila anni prima di Cristo di erigere palazzi di due piani e di produrre pittura ed arti di raffinatezza ineguagliabile. Un arte copiata e seguita per secoli e secoli no solo da tutta la Grecia ma anche dal resto del mondo mediterraneo.

L’ottima e strategica posizione al centro del Mare Mediterraneo, il clima mite, la possibilità di commerciare sia con L’Egitto che con la Siria permettevano la crescita una fiorente civiltà marittima, a capo rotte e reti commerciali.
Si costruivano palazzi, e non mura, da questo possiamo capire che la popolazione non era affatto propensa alla guerra.

Non riesco davvero a pensare a nulla di più simile ad un eta ‘Aurea’ dell’uomo.

Molte incertezze e misteri adornano quest’isola, a partire da una scrittura cuneiforme solo parzialmente decifrata, davvero lontanissima nel tempo, i cui esempi riempiono il museo di Iraklio. Si tratta di un museo bellissimo che consiglio a tutti di visitare, è importante tanto quanto il palazzo di Knosso.

Purtroppo non ho potuto fare delle foto all’interno del più importante museo di Creta, e nessun libro decente era disponibile nel bookshop, una mancanza notevole.
Le immagini dei reperti bellissimi che ho visto rimarranno solo nei miei occhi e nei miei ricordi.

La raffinatezza dell’arte Minoica non ha eguali, anche dopo migliaia di anni l’ho sentita modernissima, se una cosa è davvero bella acquista un valore universale a prescindere, chiunque la osservi la definirà bella anche dopo millenni.

Nella mia ignoranza mi permetto di dire che l’arte è un valore assoluto ed il bello è bello, non soggetto a mode, costumi o usanze passeggere.

Si tratta di decorazioni semplici, vasi dipinti splendidamente, motivi geometrici, polipi, affreschi sui muri dei palazzi con scene di vita, di paesaggi naturali.
Siamo ancora lontani dalle religioni monoteistiche i santuari naturali sono le grotte, le fonti, i fiumi, le montagne. Le cerimonie religiose infatti si svolgevano all’aperto, a contatto con la natura.

Ma come è finito tutto ciò? Cosa è successo?

Nessuno lo sa con certezza, ma probabilmente una delle cause principali è stata l’esplosione del vulcano Thera, oggi Santorini, attorno al 1450 a.C.
La devastazione che ne è seguita ha impedito successivamente alla popolazione Minoica di resistere all’invasione dei Micenei, una popolazione di guerrieri provenienti dal Peloponneso, il palazzo di Knosso venne distrutto per l’ennesima volta ma non fu più ricostruito.

Successivamente i Dori occuparono interamente l’isola e Creta non si distinse più dal resto della Grecia, era stata definitivamente fagocitata.

Ma questo è solo l’inizio di una lunghissima ed affascinante storia durata secoli e secoli.

Dopo il dissolvimento dell’impero macedone la popolazione si diede alla pirateria che continuò anche sotto l’impero romano che per ovvie ragioni di sicurezza dei commerci e di predominio del mare si impossessò dell’isola.

Creta venne quindi ceduta da Marco Antonio a Cleopatra d’Egitto, nel IV secolo diviene parte dell’Impero bizantino, dall’anno 826 al 961 subì la dominazione araba.
In seguito alla Quarta crociata l’isola fu occupata dai Veneziani che rimasero dal 1204 al 1669, divenne la principale colonia della Serenissima, baluardo contro i turchi.

Gli Ottomani sbarcarono sull’isola nel 1645 ma questa capitolò solo nel 1669, un assedio durato ben 23 anni, alla fine erano rimaste solo più macerie.

Creta rimase quindi sotto la dominazione prima egiziana poi turca, e solo nel 1913, dopo la fine di lunghe guerre, l’isola fu assegnata alla Grecia.

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