Catacombe di Parigi

Non c’è che dire, le Catacombe di Parigi sono davvero uniche, un altra idea per delle foto insolite della città
Girando a Parigi si cerca spesso qualcosa di curioso di particolare. Dopo monumenti, musei, opere d’arte non è da sottovalutare un giro sottoterra.

L’escursione è alla portata di tutti, ben organizzata, dura circa un ora ed è possibile girare in questo posto davvero particolare senza perdersi.
Si tratta di un gigantesco ossario sotterraneo dove sono conservati i resti di circa 6 milioni di persone, si estende per chilometri.

Di fatto la più grande necropoli al mondo che occupa resti di cave e gallerie scavate per estrarre la famosa pietra con cui venivano costruiti edifici e cattedrali.

Foto gallery: immagini delle Catacombe di Parigi

La problematica per fare foto in questo sito particolare di Parigi, soprattutto internamente alle catacombe è davvero grossa.
Non c’è un divieto assoluto di fare foto, ma c’è divieto di usare il flash ed il cavalletto.

Posso capire il divieto di cavalletto, legato alla sicurezza, ma non mi è molto chiaro quello per il flash.
In ogni caso oggigiorno il fare foto con il telefonino è un fenomeno inarrestabile e persino in questo regno dei morti il continuo luccichio di flash probabilmente dava fastidio, dava forse l’idea di mancare di rispetto al luogo.

L’unica luce per scattare foto nelle Catacombe di Parigi è quindi quella delle deboli lampade alle pareti, il minimo per poter vedere dove si mettono i piedi.
Quindi ISO al massimo possibile, appoggiarsi al muro, mano fermissima, diaframma spalancato e come sempre tanta pazienza.
Se sono riuscito a fare qualcosa io con la mia Canon 450D potete riuscire anche voi.

Ma qual’è l’origine di questo posto unico?
Le Catacombe di Parigi oggi visitabili hanno una lunghezza di circa 1,7 chilometri, ma fanno in realtà parte di un circuito artificiale molto più ampio, oltre 100 chilometri.
Si tratta di un complesso di cave dalle quali venivano estratti calcare, gesso e argilla fin dall’epoca gallo-romana.

I parigini solitamente seppellivano i propri morti nella periferia della città, ma la cosa cambiò durante il cristianesimo ed i morti iniziarono ad essere sepolti sotto o comunque vicino alle chiese, in luoghi consacrati.

Dal X secolo molti dei cimiteri di Parigi, entro i limiti della città, non erano quindi più in grado di espandersi diventando molto molto affollati.
Un tentativo di rimediare al problema fu fatto con l’apertura di un terreno centrale per la sepoltura di massa per chi non era abbastanza ricco da permettersene una privata nei pressi della chiesa.

Il cimitero venne denominato cimitero degli Innocenti.

Una volta che lo scavo del cimitero era pieno, veniva ricoperto per poi aprirne un altro, e un altro ancora; ma le sostanze provenienti dalla decomposizione della materia organica iniziarono a defluire direttamente nel terreno creando una situazione inaccettabile per l’acqua dei pozzi.
Nel XVII secolo le condizioni sanitarie erano insostenibili, ma la chiesa ed il clero continuarono per ragioni economiche a seppellirci i morti anche quando le fosse erano piene fino a traboccare.

Una serie di leggi per limitare l’utilizzo del cimitero fecero ben poco per porre rimedio alla situazione, vennero quindi creati nuovi cimiteri al di fuori della zona centrale della capitale.

A lungo si era cercata una soluzione sia per il problema dei cimiteri in città sia per consolidare le gallerie delle vecchie cave; fu un tenente di polizia ad avere l’idea di utilizzare i vuoti sotterranei a tal fine. L’esumazione e il trasferimento di tutti i morti iniziò nel 1786, e venne completata nel 1788.
Come si dice due piccioni con una fava, due problemi risolti.

Le Catacombe di Parigi nei primi anni furono quindi solamente un deposito di ossa, solo successivamente l’immensa sepoltura venne resa visitabile alla pari di qualsiasi altro mausoleo.

Oltre a dirigere l’arrangiamento di crani e femori nell’attuale disposizione vennero inserire delle lapidi e le decorazioni recuperate dai vecchi cimiteri.
Inaugurato nel tardo XVIII secolo, questo immenso cimitero sotterraneo è diventato un’attrazione turistica, è stato aperto al pubblico regolarmente dal 1874.

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  • Notevole risultato, specie se ottenuto con la 450D in firma. Immagini di grande effetto, che inducono a molte riflessioni.

  • Le difficoltà di scatto si vedono tutte, ma te la sei cavata…che dire, come già visto per le catacombe di Napoli, San Gennaro credo, fa impressione il mucchio di ossa accatastate come la legna da ardere, questo ci fa capire quanto effimeri siamo noi e quanto è stupida la nostra presunzione quando siamo in vita..ma la verità è quella che ci mostri, in fondo saremo accatastati per l’eternità, avvoglia di averci la puzza sotto il naso, quella è la nostra fine…ciao… :118:

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