Camminando per Parigi

Si tratta di foto scattate durante un breve soggiorno a Parigi, immagini semplicemente curiose, delle istantanee, nessuna intenzione di rappresentare in poche foto una città del genere, non basterebbe del resto un intero libro.

Nessun progetto definito in mente quindi, semplicemente immagini scattate seguendo l’occhio ed i sensi durante un breve soggiorno, davvero una città stupenda.

Parigi ha oltre due milioni di abitanti, dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma è il comune più popoloso dell’Unione europea e possiede una delle più alte densità abitative.
Con oltre 28 milioni di turisti l’anno, Parigi è la città più visitata e fotografata al mondo.

Foto gallery: immagini camminando a Parigi

Passiamo da foto di strada, alla abbazia di Saint Germain des Prés, dalla Basilica Sacré Cœur di Montmartre al centro Georges Pompidou, infine al Louvre ed al vero e proprio assalto turistico alla Gioconda.
Sono state soprattutto le foto alla famosa icona di Parigi che mi hanno fatto riflettere sul senso delle immagini e delle foto oggi nell’era degli smartphone.
Era praticamente impossibile o quasi avvicinarsi al dipinto in quanto centinaia di persone stavano li di fronte, ferme, con il telefonino puntato.
Chiedersi il senso di questo viene spontaneo, ma la risposta non è semplice e mi dilungherei troppo, così ne esce una metafotografia: una foto ad una persona che fa una foto ad uno degli oggetti più fotografati al mondo.

Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, la cultura, lo stile di vita e l’economia dell’intero mondo occidentale.
Nel XIII secolo diede grande impulso alla rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel famoso Quartiere latino.
Parigi contiene monumenti dall’incalcolabile valore storico e artistico che rappresentano il simbolo stesso della cultura occidentale e del suo prestigio nel mondo.

Ma come è iniziato tutto questo?
Ad ogni passo che fai per la città ad ogni foto scattata a Parigi si respira la storia di un intero continente.

L’antico nome della città era “Lutèce” una fertile zona circondata dal fiume Senna, diverse tribù celtiche si stabilirono nella zona e ci vissero per molti secoli, i romani dopo aver vinto la tribù dei Parisi nel 53 prima di Cristo vi stabilirono un insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum.
La prosperità legata alla pace in Gallia ed al commercio non tardò ad arrivare, vista la posizione favorevole del sito per i traffici fluviali.
Lutetia diviene negli anni una vera e propria città degna di tale nome con tanto di foro, anfiteatro, terme.

Parigi fu cristianizzata nel 250, tra il 300 ed il 400 seguirono diverse invasioni di popolazioni barbare, Parigi divenne definitivamente merovingia nel 486 con Clodoveo I.

Capitale dei Franchi e di Carlo Magno la città verrà assediata dai Vichinghi a più riprese dall’845 al 911 quando gli invasori in seguito ad un trattato si stabiliscono definitivamente in Normandia.  Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica.
La rive droite, urbanizzata durante il Medioevo, diverrà il nuovo centro direttivo superando la parte più antica, nota come citè de Saint Germain.
A metà del XIV secolo Parigi ha già centocinquantamila abitanti, nel 1437 Carlo VII ne fa la capitale dei Valois, a quel punto la storia della città sarà la storia di Francia.

Luigi XIV sposta la corte a Versailles, per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria politica.
Con l’esecuzione della prima Commune rivoluzionaria tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina.

Durante il periodo napoleonico, dopo la rivoluzione, gli edifici di Parigi vengono riparati, viene realizzato un nuovo sistema di illuminazione stradale a gas, introdotta la numerazione civica degli edifici. I parchi una volta appartenenti agli aristocratici vengono resi pubblici, vengono costruiti numerosi cimiteri per fare fronte alla mancanza di spazio in quelli già esistenti.
Nel 1845 la città supera il milione di abitanti.

La vera grande rivoluzione urbanistica è quella condotta sotto il regno di Napoleone III, interi vecchi quartieri vengono sventrati per risponde alla necessità di liberare la città dalla congestione e dalla sovrappopolazione, la costruzione degli ampi viali alberati serve anche ad impedire ai parigini la possibilità di compiere insurrezioni facendo barricate tra i vicoli stretti.
Nel 1876 la città arriva a due milioni di abitanti.

Nel 1940 la bandiera nazista sventola sulla Torre Eiffel e su tutti i monumenti cittadini, Hitler ha sempre ammirato Parigi per la sua architettura ma in vista dell’invasione americana ordina la distruzione dei ponti e dei monumenti della città.
Fortunatamente l’ordine è ignorato, curiosamente Parigi è l’unica metropoli europea ad uscire quasi intatta dalla seconda guerra mondiale non essendo sede di ferrovie militari o di fabbriche.

Lo spirito rivoluzionario parigino riaffiora nel 1968, nel quartiere latino, con lo sciopero generale avviato dagli studenti, il risultato è stato lo smembramento della Sorbona in 13 distretti separati.

NOTE:
Poche ore dopo la mia partenza da Parigi è davvero finito qualcosa, lo stesso esatto giorno, vi è stato l’attentato alla sede di Charlie Hebdo, da quello è cominciata una spirale di sangue che in tutti quest anni ha continuato ad imbrattare le strade di questa bellissima città.

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