Il lago Inle e la sua vita

Il lago Inle si trova nella zona di Nyaungshwe e di Taunggyi nello stato Shan, un luogo remoto ma veramente interessantissimo e decisamente unico per fare delle foto originali e particolari in Birmania.

Ho passato alcuni giorni per decidere se affrontare il lungo viaggio in autobus da Yangoon a Lago Inle era una buona idea. Nonostante sia una delle mete più belle di un viaggio in Myanmar i collegamenti stradali sono quello che sono, stiamo parlando di oltre 13 ore di autobus notturno.

Una volta lì mi sono subito reso conto che il viaggio valeva la pena, il luogo è davvero incredibile,  e non sto pensando solo al paesaggio ma anche alla cultura, alla gente e ai loro mestieri tradizionali.

Foto gallery: immagini del lago Inle e della sua vita

Lo stile di vita, la freschezza, la pace, l’equilibrio tra l’uomo e il lago è unico. Ho passato tutto il giorno in barca osservando come crescono le verdure in mezzo al lago, come lavorino i fabbri, come le ragazze usano il telaio di bamboo per creare belle sciarpe di seta o di fibra di loto.

Come potete vedere dalle immagini le occasioni per scattare delle foto interessanti non mancano, basta girare tra i villaggi del Lago Inle ed osservare, con pazienza e rispetto.

Il popolo che vive qui chiama Intha, stiamo parlando di circa 70.000 persone che vivono in quattro città che si affacciano sul lago, in numerosi piccoli villaggi lungo le rive del lago, e sul lago stesso. Vivono in case semplici di legno e bambù intrecciato su palafitte, sono in gran parte agricoltori autosufficienti.

La maggior parte dei trasporti sul lago è costituito da piccole barche a remi oppure con motori monocilindrici diesel.

I pescatori locali del lago Inle sono famosi per remare usando le gambe stando a poppa su una gamba sola e avvolgendo l’altra gamba intorno al remo.

Questo stile si è evoluto per il fatto che il lago è coperto da canneti e piante galleggianti rendendo difficile vedere sopra di loro stando seduti così lo stare in piedi fornisce al rematore una visuale migliore al di là delle canne.

Lo stile particolare di remare è solo appannaggio degli uomini, le donne remano normalmente stando sedute.

Sono davvero soddisfatto delle immagini e delle foto scattate sul lago Inle, decisamente tra le migliori dell’intero viaggio in Birmania.

Oltre alla pesca, la popolazione locale del lago Inle coltiva ortaggi e frutta in grandi giardini che galleggiano sulla superficie del lago, le aiuole galleggianti sono fatte completamente a mano. I contadini raccolgono le erbacce dalle parti più profonde del lago e costruiscono letti galleggianti. Questi giardini salgono e scendono con i cambiamenti del livello dell’acqua, e quindi sono resistenti alle inondazioni.

Oltre all’agricoltura anche l’artigianato e il commercio sono una importante fonte di reddito per gli Intha, i prodotti tipici includono sculture, oggetti ornamentali, tessuti e sigari.
L’area del lago Inle è rinomata inoltre per la sua industria tessile e tutte le borse Shan utilizzate quotidianamente da molti birmani vengono prodotte in grandi quantità proprio qui.

Tra i vari prodotti dell’industria tessile da notare un tessuto costituito da fibre vegetali di loto un prodotto unico che si trova solo al lago Inle ed è utilizzato per la tessitura di abiti speciali per Buddha e per bellissime sciarpe.

Purtroppo anche il lago Inle inizia a risentire della popolazione in aumento e dalla crescita di agricoltura e turismo. Gli orti galleggianti con il tempo tendono infatti a consolidarsi e lo sviluppo dell’agricoltura galleggiante, in gran parte sviluppata lungo il lato occidentale del lago Inle, ha causato in progressivo interramento di circa 21 chilometri quadrati di lago.

Anche le condizioni igenico sanitarie intorno al lago Inle costituiscono ovviamente un problema a causa di acque reflue non trattate che confluiscono nel lago.
Per garantire acqua fresca e pulita, alcuni villaggi ora hanno pozzi chiusi e l’accesso ad acqua pulita.

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  • Reportage molto interessante.

    foto ben strutturate ma più che altro, ricercate.

    Buona l’inquadratura e il fatto che nessun soggetto sia in posa, nessuno guarda in camera, fa apprezzare il tuo sapersi muovere in questi luoghi e tra la gente.

  • Sono tutte foto molto belle, ben composte e coinvolgenti. Forse peccano solo di un po’ di nitidezza (magari è colpa della conversione)
    Personalmente trovo interessante e di mio particolare gradimento la foto della donna dietro il telaio che da sola riesce a “raccontare” molto.

    Complimenti
    Ciao

  • Grazie per i commenti.
    In effetti quella del martello poteva venire meglio ma la situazione non era semplice.
    In ogni caso non mi dispiace conferendo dinamicità alla scena.

  • peccato che quella del martello sia mossa e/o sfocata

  • Ottime foto, alcune un po’ troppo chiare per i miei gusti. Luoghi stupendi, gente autentica.

  • A mio parere le migliori sono la 6 e la 9. Anche io mi sto preparando per il sud est asiatico, questa estate me ne vado 20 gg a bali, e so già che non mi basteranno le schede!!!!

  • La 6 e la 9 mi piacciono. La 4 ancora ancora, ma la 19 non la avrei inserita, mancando la visibilita’ sul volto della persona che secondo me avrebbe creato uno scatto ottimo.

    La 2 non mi entusiasma per la posizione troppo centrale di un soggetto troppo piccolo da perdersi nel fotogramma.

    Infine, sempre parere personale, non lo trovo molto “forte” come reportage, perche’ sempre a mio avviso manca un filo conduttore.

    Ovviamente tutto questo e’ una mia impressione e una mia opinione personalissima. Pero’ ti invidio un viaggio del genere.

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