Bago l’antica

Mi aspettavo a Bago le antiche rovine, pronto a scattare foto a templi distrutti dallo scorrere del tempo e degli uomini, ma nulla era così lontano dalla realtà e mi ha fatto riflettere molto su birmani ed il loro atteggiamento, il modo di restaurare e ridipingere tutte le strutture religiose e le statue.

Sono arrivato a Bago, una antichissima capitale della Birmania, nel corso di una escursione in taxi partendo da Yangon ed ho realizzato che da queste parti non importa se un’antica statua del Buddha è vecchia più di 1000 anni,  deve comunque essere bianca e pulita, è una questione di rispetto.

Questo porta ad un incessante continuo restauro di tutto e tutto sembra nuovo, davvero troppo nuovo, al punto di non capire se si ha di fronte qualcosa di costruito ieri o di una preziosa testimonianza di secoli fa.

Foto gallery: immagini di Bago l’antica

Superato l’incrocio caotico delle due strade principali ed il chiassoso mercato nel mezzo del paese, è stato molto interessante perdersi tra templi millenari e al tempo stesso luccicanti e ricoperti di vernice fresca.

Secondo la leggenda furono due principesse a fondare Bago nel 573, è stato infati scritto nelle cronache che otto anni dopo l’illuminazione, Buddha con i suoi discepoli arrivò nei paesi del Sudest asiatico.  Durante il viaggio di ritorno, attraversando il Golfo di Martaban durante la bassa marea, Buddha vide un prodigio: due volpoca d’oro sedute la femmina sopra il maschio.

Dopo il prodigio Buddha predisse ai discepoli che un giorno quel posto sarebbe stato un paese in cui la sua dottrina sarebbe prosperata ma oltre a questo iniziò anche il detto comune che le femmine di Bago dominano sugli uomini, quindi state attenti se avete intenzione di sposare una donna di Bago.

A parte la leggenda la prima menzione di questa città nella storia è del geografo arabo Ibn Khudadhbin circa nel 850, ma a quel tempo la capitale dei popoli Mon era a Thaton.
L’area passò poi sotto il dominio dei birmani di Bagan nel 1056.

Dopo il crollo di Bagan, a causa dei Mongoli nel 1287, i popoli Mon riacquistarono la loro indipendenza e Bago divenne un centro di commercio e Buddismo Theravada.
La zona passò nuovamente sotto il controllo birmano nel 1539 quando fecero di Bago la capitale del regno.

Spesso Bago fu usata come base per le ripetute invasioni del Siam ne secoli successivi ed essendo un porto importante la città fu visitata spesso dagli europei, che ne hanno commentato la sua magnificenza.

La capitale birmana fu trasferita ad Ava nel 1634 e Bago non ha mai riacquistato la sua importanza precedente.

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  • scatti che raccontano la religione e le strutture religiose del posto.

    Quella che preferisco è senz’altro la terza in quanto, a mio vedere, più significativa con l’elemento umano all’interno del luogo religioso.

    • Grazie del commento, forse fotograficamente la #3 non è delle migliori ma ha il suo senso.

      Potevo fare di meglio ma non voglio mai essere invadente quando fotografo.

      • è proprio il senso che da una marcia in più a questa foto

  • Grazie mille di tutti i commenti!

  • preferendo la presenza umana nei reportage, 2 (che sarebbe stata eccelsa se presa frontalmente) e 3 (ottima l’idea di usare una cornice “naturale” per racchiudere il gesto della preghiera) per mio gusto personale una spanna sopra le altre puramente architettoniche.
    Qualche foto in piu’ per un reportage fatto e finito non ci sarebbe stata male.

  • Ciao,
    ma anche il cielo ti ha aiutato smile.gif che cavolo di cielo c’era?
    bellissime foto, mi piace molto la 5, sembra quasi che la punta raduni le nuvole!

  • Un buon reportage, le mie preferite sono la 2 e la 4.

  • belle foto (trovo fantastico il monaco con l’ombrellino in mano, grande mix di tradizione e modernità) mi piacerebbe che ci fossero due parole per ogni foto.

  • La 4 e 5 non mi dicono molto, ma le altre sono per me buonissime.
    Soprattutto la 3 e’ per me ottima.

  • La 4 è quella che mi piace di più…grazie agli elementi verticali puntati verso un cielo…un cielo che sembra rispondere con una rotazione concentrica verso quest’ultimi…

    Centrato in pieno invece il motivo del reportage…in effetti l’estremizzazione religiosa è presente ad ogni angolo…che dire!!..forse un modo suggestivo e profondo di affermare un credo…non so, non ho idea di come sia una vita passata con quel modo di essere….ma non faccio fatica a pensare che sia sempre migliore di una passata con la corsa al consumismo..un consumismo che sicuramente non ha culto dei valori umani!!….

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