Esperienze e foto nel Sudest Asiatico

Andando per la prima volta in Thailandia ed iniziando la scoperta del Sudest Asiatico il mio interesse per le foto è passato decisamente ad un altro livello. A quel punto avevo uno scopo, conoscere quel mondo, fare foto e girare in posti dai nomi impronunciabili, confrontarmi, esplorare, crescere.

La fotografia mi avrebbe seguito in tutto questo e lo farà per sempre.

Mi ero sentito subito a casa, esattamente dove volevo essere, così lontano ma così in equilibrio. Ero rimasto con mille ricordi, mille volti, il mondo non era solo quello che conoscevo, era molto di più.

Dovevo esploralo questo mondo caldo umido che ormai amavo, con me lo avrebbe visto la mia prima macchina reflex analogica con cui ho fatto tutte le foto nel Sudest Asiatico sino al 2007.

Poi è arrivato il mondo digitale, ma ora come allora quello che per me conta è l'immagine finale, quella stampata, quella che appendi al muro, quella che la mente ha percepito attraverso gli occhi e che ritiene quella corretta, completa, definitiva.

Come è stata ottenuta, con quale mezzo, con quale tecnologia, con quali interventi, è solo conversazione.

Ultimi scatti nel Sudest Asiatico...

Fotografia di Viaggi

Da quando ho iniziato a viaggiare ho anche iniziato a fotografare, avrò avuto forse quindici anni quando mi cimentai con i miei primi scatti durante un viaggio studio in Inghilterra, da quell'estate ogni volta che ho affrontato un viaggio, sia che fosse di pochi giorni sia che fosse di mesi, non ho mai potuto fare a meno di scattare delle fotografie.

Inizialmente si trattava  di curiosità, di far vedere e riportare a casa con se immagini di qualcosa di nuovo, di strano, di inconsueto.

Poi la curiosità cede il passo alla voglia di fare sempre meglio, a migliorare la tecnica, a vedere cosa fanno gli altri. Alla fine si arriva al punto di svolta, alla fine inizi a cacciare.

Si cerca di passare inosservati, invisibili, immobili e silenziosi per non alterare quella realtà così particolare che si sta osservando, e rovinare la magia.

Bisogna dare il meno possibile nell'occhio mentre si lascia fluire il flusso delle scene intorno a se, finché finalmente arriva l'immagine che stavi aspettando.

Inutile corrergli dietro, l'importante è però essere pronti, non sai mai quando è l'ora dello scatto giusto.

Ultimi scatti in viaggio...

Immagini in Italia

Rientrando in Italia la mancanza del viaggio inevitabilmente, almeno per me, rallenta e frena la voglia di scattare, di scoprire, di fotografare.

Ci si immerge nella quotidianità e nei ritmi del lavoro ma quando posso apro almeno alcune finestre, alcuni fine settimana, alcuni spazi in cui riprendere la ricerca dello scatto perfetto. Del resto ho la fortuna di vivere in uno dei paesi più belli al mondo.

In questo caso però l'approccio è molto diverso, si tratta di una fotografia in cui cerco di mostrare sotto prospettive nuove qualcosa di ben conosciuto, di quasi banale in un certo senso, che non mi stupisce, ma che in realtà riserva delle sorprese.

Bisogna estraniarsi dai soliti significati cercando la luce, i contrasti, le geometrie, le ombre.

Nonostante sia nato e cresciuto a Torino solo ultimamente comincio a conoscerla sul serio, non basta infatti camminare semplicemente guardandosi intorno, bisogna vedere oltre allenando lo sguardo. La mente e la creatività giocano un ruolo maggiore rispetto all'istinto e all'intuito necessari nella fotografia di viaggio o reportage.

Ad un certo punto nascono immagini che in realtà sono sempre state lì.

Ultimi scatti in Italia...